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CHRISTUS VINCIT!

21/04/2019
 
CHRISTUS
VINCIT!

Sacrale schiavitù a Maria

Sala del Regno di Maria

... Allo stesso modo ringrazio la Madonna
- sempre che sia possibile trovare parole sufficienti per farlo -
della grazia di aver letto e diffuso il Trattato della vera devozione a Maria
di San Luigi Maria Grignion di Montfort
e di essermi consacrato a Lei come schiavo perpetuo.

(Plinio Corrêa de Oliveira - Testamento Spirituale)

 


 

TUTTO SEMBRA ESSERE CROLLATO...

 

L'anima che più odiava il male

CrocifissoSulla cima del Calvario, l'orrore e l'abbandono accerchiavano la Croce del Redentore. In un diluvio di dolori, Gesù aveva esclamato il suo "Consummatum est!". Il buon ladrone si preparava a lasciare questa Terra. Il centurione che aveva ferito il costato di Nostro Signore, si colpiva il petto. Alcune persone riunitesi in un angolo del Golgota, piangevano.

Tuttavia, la gioia non aveva abbandonato un'anima! L'anima che più rifiutava tutto quell'orribile spettacolo di dolore, che più ripudiava tanta ingiustizia, che più odiava il male, l'anima che più amava il Salvatore morto, era anche quella che più possedeva speranza e certezza.

"Stabat Mater dolorosa, juxta crucem lacrimosa". Presso la croce, dolorosa, Maria stava in piedi, con tutta la forza del suo corpo e della sua anima, con gli occhi inondati di lacrime, ma il cuore inondato di luce. In quell'istante aveva la certezza che, dopo la grande tragedia, dopo l'abbandono generale, sarebbe venuta l'aurora della Resurrezione. Sarebbe sorta l'aurora della Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana, circondata di gloria a partire dalla Pentecoste.

E da croci in luci, da luci in croci, il mondo sarebbe giunto fino al momento benedetto che, a Fatima, Lei avrebbe preannunciato: "Infine, il mio Cuore Immacolato trionferà!"

 

Una lampada che non si spegne

AddolorataMentre le pesanti pietre del sepolcro nascondono il corpo del Salvatore agli sguardi di tutti, la fede vacilla nei pochi rimasti fedeli a Nostro Signore.

Ma vi è una lampada che non si spegne, non tremola e che, sola, arde perfettamente in quella oscurità universale. È la Madonna, nella cui anima la fede brilla intensamente come sempre. Ella crede. Crede assolutamente, senza riserve né restrizioni. Tutto sembra essere crollato. Ma ella sa che non è fallito niente. Tranquillamente attende la Risurrezione. La Madonna ha riassunto e compendiato in sé la santa Chiesa in quei giorni di così vasta diserzione.

La Madonna protettrice della fede. Ecco il tema di questa meditazione. Della fede e dello spirito di fede, cioè del senso cattolico. Oggi, agli occhi di molti, le possibilità di restaurazione piena di tutte le cose secondo la legge e la dottrina di Nostro Signore Gesù Cristo sembrano così irrimediabilmente sepolte, quanto agli Apostoli pareva irrimediabilmente sepolto Nostro Signore nel suo sepolcro. Ma quanti sono devoti alla Madonna ricevono da lei il dono inestimabile del senso cattolico. E perciò sanno che tutto è possibile e che l'apparente irrealizzabilità dei sogni apostolici più audaci e più nobili non impedirà un'autentica risurrezione se Dio avrà compassione del mondo, e il mondo corrisponderà alla grazia di Dio.

La Madonna c'insegna la perseveranza nella fede, nel senso cattolico e nella virtù dell'apostolato impavido - fides intrepida - anche quando tutto sembra perduto. La Risurrezione verrà presto. Felici quanti sapranno perseverare come Lei e con Lei. Possederanno le gioie, e in una certa misura le glorie del giorno della Risurrezione.

(Plinio Corrêa de Oliveira - Via Crucis in "O Legionario", 1943, XIV stazione)

 

L'attesa della Risurrezione

"Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba" (Mt 28,1).

 

Santo Sepolcro

 

Erano tre Marie. Dov'è la terza? La Madonna, dov'è? Si vede che era così grande il suo dolore, il suo raccoglimento e la sua speranza, da aleggiare al di sopra di tutte le circostanze e di tutte le misure concrete, anche le più auguste, persino quelle che più riguardavano il corpo del suo Divino Figlio. Lei stava raccolta, fuori e al di sopra di tutti gli avvenimenti. Per questo, le altre la servivano e facevano per Lei, per mediazione di Lei, su incoraggiamento di Lei, agli ordini di Lei, quello che Lei stessa avrebbe voluto fare.

Dobbiamo immaginare la Madonna in uno stato eccelso di raccoglimento, nel quale si concentravano tutto il dolore, tutto il giubilo, tutta la speranza della Chiesa, da essere poi distribuiti a tutti i fedeli nel corso di tutti i tempi. Per questo motivo, Colei che, dopo Gesù Cristo, è il centro della Resurrezione - infatti su di Lei tutte le gioie e le glorie della resurrezione conversero da Nostro Signore come su un fuoco centrale, di Lei non si dice neppure una parola, perché Lei è superiore a ogni lode, a ogni riferimento, a qualsiasi menzione. Lei si innalza al di sopra di tutto.

Ci resta solo pensare a questo e continuare con riverenza la narrazione. Sulla soglia della stanza dove si trovava la Vergine Maria non è penetrato il cronista del Vangelo, e anche noi non siamo degni di penetrarvi. Ci resta soltanto, da fuori, sentire il profumo della devozione della Madonna, restarne incantati e andare avanti. Ecco la ragione del silenzio in questo passo del Vangelo riguardo alla Madonna.

(Plinio Corrêa de Oliveira - Commento sulla Resurrezione, 5 aprile 1969)

 

Plinio Corrêa de Oliveira bacia il Crocifisso

 

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