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Sacrale schiavitù a Maria

Sala del Regno di Maria

... Allo stesso modo ringrazio la Madonna
- sempre che sia possibile trovare parole sufficienti per farlo -
della grazia di aver letto e diffuso il Trattato della vera devozione a Maria
di San Luigi Maria Grignion di Montfort
e di essermi consacrato a Lei come schiavo perpetuo.

(Plinio Corrêa de Oliveira - Testamento Spirituale)

 


 

LE DUE GUARIGIONI A LOURDES

 

Guarigioni Lourdes

 

Gli eventi di Lourdes sono ricchi di importanti lezioni per noi. Una di queste riguarda la sofferenza.

A Lourdes si palesano due atteggiamenti della Provvidenza di fronte alla sofferenza umana. Anche se, in superficie, possono sembrare contraddittori, ognuno di essi ha una ragion d'essere che si armonizza ammirevolmente con l'altra nella perfezione dei piani divini.

Da un lato, l'atteggiamento più in vista della Madonna a Lourdes è la pietà per il dolore degli uomini. Lei ascolta le loro suppliche e fa miracoli per liberarli dalle pene che li affliggono. La Madonna che ha pure pietà delle anime, per dimostrare la veracità della Fede cattolica, a volte fa miracoli di conversione dei peccatori.

D'altra parte, vediamo a Lourdes un atteggiamento apparentemente opposto. Innumerevoli malati si recano a Lourdes, e tornano a casa senza essere guariti. Anzi, questi sono la stragrande maggioranza. Perché la Madonna guarisce alcuni e non altri? Qual è il mistero? È facile capire perché alcune persone sono guarite. Ma, qual è il mistero per cui certuni non sono guariti?

Anche in questo caso vi è una grande lezione per noi. Nel primo caso, la lezione è chiara: con la sua bontà, la Madonna vuole dimostrare che è nostra madre, una mamma che ha pietà di noi, che vuole e può operare meraviglie per noi, lo fa. Qual è, invece, la lezione nei casi in cui i malati tornano a casa senza essere guariti? Qual è la ragione più profonda di questo? Secondo me, è qui che risiede uno dei miracoli più stupendi di Lourdes.

LourdesSe analizziamo con attenzione questo secondo caso, ci rendiamo conto che, per la stragrande maggioranza delle anime, la sofferenza è necessaria per la santificazione. Le malattie sono spesso necessarie per la nostra santificazione.

È per mezzo delle malattie, e delle prove spirituali che li accompagnano, che una persona si santifica. È l'ammirevole ruolo della sofferenza e del dolore nell'operare il distacco delle anime dai beni terreni, indirizzandole verso l'amore di Dio. Chi non capisce il valore rigenerativo della sofferenza non capisce nulla. È così che le anime si santificano. San Francesco di Sales giunse a dire che la sofferenza è l'ottavo Sacramento. Cioè, la sofferenza è così importante nella vita spirituale di un cristiano che è come se fosse un ottavo Sacramento.

Il cardinale Pedro Segura, col quale mi sono incontrato nel 1950 in Spagna, mi riferì di una conversazione personale con Papa Pio XI. Uomo di una robustezza incredibile, Papa Ratti si vantava di non essere mai stato malato. Con un sorriso rispettoso, il cardinale Segura rispose: "Allora Sua Santità non ha il segno dei predestinati!". Di fronte allo stupore del Pontefice egli continuò: "Non c'è predestinato che non sia stato gravemente malato, almeno in un periodo della sua vita. La sofferenza è necessaria per la salvezza". Giorni dopo, Pio XI ebbe un serio problema cardiaco. Dal letto, in piena sofferenza, egli scrisse un biglietto al cardinale spagnolo, che lo conservò con sé, e che diceva: "Eminenza, adesso ho già il segno del predestinato!". Infatti la malattia, come qualsiasi sofferenza, compresa quella morale ecc., è il segno dei predestinati.

In questo senso, la Madonna agirebbe contro l'interesse spirituale delle persone se guarisse tutti. In alcuni casi, conviene togliere la sofferenza, anche come testimonianza per gli altri. Di solito, però, questo non è il cammino appropriato. Quindi, queste persone vanno a Lourdes e tornano senza la guarigione fisica. È la prova che la Madonna, così misericordiosa, ritiene tuttavia indispensabile la sofferenza per la salvezza delle anime.

 

Santa Bernadette Soubirous

Santa Bernadette Soubirous, la veggente

 

Ma c'è un altro aspetto bellissimo in quel luogo: a Lourdes si constata che la Madonna dà all'ammalato una tale rassegnazione con l'infermità, che io non ho mai sentito dire che qualcuno, recatosi senza risultato a Lourdes, si sia ribellato. Al contrario, le persone rientrano molto rassegnate, soddisfatte di essere state a Lourdes e di vedere che altri sono stati guariti. Anche persone che vengono da lontano, dall'India o dall'Australia, vedendo accanto qualcuno che ne ha più bisogno e riceve più grazie, accetta con gioia tale situazione e esclama: Madonna mia, non importa che io non sia guarito, ma ti prego di guarire quella persona.

Quindi, la persona che accetta la malattia, accetta la sofferenza - d'altronde il motivo per cui si reca a Lourdes non può essere un semplice raffreddore e si tratta dunque di una malattia molto seria - e la accetta in beneficio altrui. È un vero miracolo di amore al prossimo per amore di Dio, un miracolo morale strappato all'egoismo umano, più stupendo di una guarigione propriamente detta.

 

Convento delle Carmelitane

Convento delle Carmelitane

 

Un'altra cosa bellissima a Lourdes è il convento delle Carmelitane. Sono monache di clausura, contemplative, che soffrono e pregano per ottenere grazie, spirituali e corporali, per le persone che vengono al santuario. Loro accettano tutte le malattie che la Provvidenza vorrà infliggerli, senza mai chiedere la propria guarigione. Queste monache hanno una vita di sofferenze estreme. Spesso muoiono prematuramente. In questo modo ottengono le grazie per il bene delle anime.

Se vi guardate attorno, vedrete che una caratteristica della natura umana decaduta per il peccato originale è proprio il voler fuggire dalla sofferenza ad ogni costo. Comprenderete come l'eroismo sacrificale di queste monache sfida in tal modo la natura umana, causa un tale orrore all'egoismo umano, che io ritengo sia più grande di tutte le cure che avvengono a Lourdes.

Ecco cosa intende fare la Madonna a Lourdes: senz'altro guarire alcune persone, ma soprattutto operare questo tipo di miracoli spirituali che conducono le anime al cielo. Farebbe bene la Madonna se apparisse a Lourdes per guarire i corpi, che prima o poi periscono, e non guarisse le anime che non periscono? No. L'amore della Madonna per noi Le fa desiderare prima di tutto di condurci all'amore di Dio. È la cosa migliore che una persona possa desiderare. Dall'amore di Dio proviene poi l'amore per il prossimo.

Ecco la grande lezione di Lourdes: l'accettazione del dolore, l'accettazione della sofferenza, della sconfitta, se necessario del fallimento.

Qualcuno mi dirà: "Ma questo è molto difficile da accettare!".

La risposta l'ha data lo stesso Nostro Signore Gesù Cristo nell'orto degli Ulivi. Posto di fronte alle terribili sofferenze per cui doveva passare, esclamò: "Padre, se è possibile allontana da me questo calice. Ma sia fatta la tua volontà e non la mia!".

Ecco l'atteggiamento che dobbiamo assumere di fronte alle nostre sofferenze: se è possibile, chiediamo alla Madonna di allontanarle. Ma sia fatta la sua volontà, e non la nostra. Nostro Signore Gesù Cristo fu consolato da un angelo. Anche noi saremo consolati dalla grazia. Dunque: coraggio, risoluzione, energia! Dobbiamo capire il senso delle nostre sofferenze, e provarne gioia, perché il dolore è il segno dei predestinati.

(Plinio Corrêa de Oliveira - 6 febbraio 1965)

 

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