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Fatinhos e Palavrinhas

Plinio Corrêa de Oliveira

A partire dagli anni '70 nacquero organicamente,
dallo spirito di discepolato dei Soci co-fondatori e dei cooperatori della TFP,
due consuetudini che permisero di conoscere ancor più
il profilo del nostro Fondatore.
Quindi, dopo ogni "Santo do dia" si stabilì l'abitudine di chiedergli
di raccontare un "Fatinho", cioè, un aneddoto tratto dai suoi ricordi.
Alla pari di questi episodi illustrativi,
in certi brevi incontri il Dott. Plinio rispondeva a qualche concisa domanda
con una parolina, ossia, una "Palavrinha".

 


 

IL CHIAR DI LUNA DEL BRASILE:
UN'ANALOGIA CON L'ANIMA DEL NOSTRO PAESE

 

chiar di luna

 

Non si deve supporre che, al vedere la luna da un quartiere della città di San Paolo, si abbia conosciuto il chiar di luna brasiliano. Sarebbe come paragonare un semplice mandarino con un frutto del Paradiso Terrestre.

Il vero chiar di luna brasiliano appare nel Nordest. Quello è un chiar di luna vero e proprio!

Ciononostante, qualche volta lo si può notare a San Paolo, a Minas, a Rio de Janeiro ed altri luoghi... È un bel chiar di luna. Sovrastando quei golfi, quelle baie di Rio de Janeiro, appaiono dei chiar di luna dorati, in cui la luna è aurea come una lira sterlina fosforescente. Mi ricordo di un lungo soggiorno in cui ero ospite dell'Hotel Gloria, di fronte alla spiaggia di Flamengo, contemplando un chiar di luna dorato e una palma molto alta, robusta, nobile; e sul mare, lo specchiarsi della luna. Era una cosa meravigliosa!

Questo chiar di luna viene accompagnato da una specie di saporita tristezza, mediante la quale l'individuo sente tranquillità e distanza nel rapporto con le cose. Non è la semplice tristezza sentimentale alla Chopin; è una tristezza indefinibile, è propriamente la nostalgia del Cielo. E questa nostalgia, secondo me, è più bella di quella del giorno, perché in Brasile il sole è fotografico e presenta le cose con molta luminosità, mentre la luna è molto più che fotografica; è una pittrice impressionista. Illuminate dal chiar di luna, le cose divengono meravigliose.

Mi piacerebbe trovarmi con i miei amici ad apprezzare un chiar di luna del Cearà, con il verde mare di quello Stato del Nordest, e commentare l'atmosfera che si crea con il chiar di luna. Solo così si potrebbe capire quel che cerco di esprimere.

Peraltro, anche il mistero ha un nesso con tutto ciò.

Infatti, vi è un angolo dell'anima brasiliana a cui non piace vedere certe realtà in modo palese e concreto. Si compiace invece nel discernere dietro ad esse l'esistenza di un certo mistero. Un mistero soave fatto di definizioni non molto delineate, non molto quadrate, si fa per dire, disposte in modo un po' indefinito ma, in fondo, sottili e bene concatenate. E ciò va molto apprezzato dall'anima brasiliana.

Pertanto, in tutto ciò si sono intrufolati pure i difetti.

Molte volte entra il sentimentalismo, e con esso la sensualità, come pure i sogni ad occhi aperti e la pigrizia di lavorare. Un'indolenza orribile, verso la quale si deve stare attenti. La luna è traditrice.

Nondimeno la Madonna è paragonata alla luna. Così dice di Lei la Sacra Scrittura: "Pulchra ut luna, electa ut sol - Bella come la luna, brillante come il sole".

Plinio Corrêa de Oliveira - 20 giugno 1980

("Fatinhos" e "Palavrinhas" furono registrati al magnetofono ma non rivisti dall'autore. La loro traduzione in italiano è a cura del responsabile di questo sito)

 

TFP

 

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