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Encomi ed Avalli

LA FINE DELL'UNIONE SOVIETICA
E LA GRATITUDINE DELLA LITUANIA

 

Don Pranas Gavenas

 

Ecco un buon esempio da ricordare in questo mese di Marzo 2015, il 25° anniversario dell'indipendenza lituana, proprio quando lugubri nuvole si addensano di nuovo sopra questo Paese baltico: l'esempio della Lituania, diffusosi a macchia d'olio per tutto l'impero sovietico quando, una dopo l'altra, le cosiddette repubbliche sovietiche cominciarono a staccarsi da Mosca, segnando l'inizio del crollo definitivo dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

In quei giorni, la Lituania non dimenticò mai l'appoggio ricevuto. Infatti, nel corso di un convegno internazionale delle TFP, tenutosi a San Paolo del Brasile nel Gennaio 1992, e al quale parteciparono più di duemila persone, il salesiano lituano Don Pranas Gavenas, nel nome del governo di Vilnius (capitale della Lituania), fece omaggio al Dott. Plinio Corrêa de Oliveira di una "jousta", ovvero una fascia onorifica appositamente portata dalla Lituania. Ecco alcuni brani del discorso di Don Gavenas:

Ausilio Cristiani"In nome del popolo lituano, ho portato per Lei, carissimo Dottor Plinio, un modesto ricordo, simbolo della nostra eterna gratitudine. Si tratta d'una jousta, portata appositamente dalla mia Patria. È molto semplice. Quanto ci piacerebbe che fosse ricca di seta, ricamata in oro e incastonata di pietre preziose! Questa, però, gli angeli la stanno già preparando per Lei nel Cielo. (...)

"Questa storica vittoria che oggi celebriamo si deve anzitutto alla protezione della Madonna Ausilio dei Cristiani. Ma si deve anche a un uomo di Dio, al quale volgiamo oggi i nostri cuori per dirgli, traboccanti di gratitudine: Dottor Plinio grazie, in nome del popolo lituano, mille volte grazie! (...)

"Prima di concludere, è mio dovere dichiarare pubblicamente quanto segue. In un editoriale, il noto giornale The New York Times affermò che i paesi baltici furono i catalizzatori della débacle sovietica. Bisogna registrare che la Lituania fu la prima repubblica sovietica a dichiarare l'indipendenza, nel marzo 1990, dando coraggio alle altre e avviando quindi il processo di dissoluzione dell'URSS.

"Ma non possiamo dimenticare che, quando la Lituania proclamò l'indipendenza, l'Occidente incrociò le braccia, abbandonandola alla sua sorte di fronte all'orso sovietico. Ma Dio è provvido. Sullo sfondo di quell'orizzonte cupo e pesante, un grido di crociata riecheggiò in 23 paesi dei cinque continenti. Il grido era stato lanciato dal Dottor Plinio Corrêa de Oliveira e si propagò per tutta la terra, il cui esito fu la maggiore raccolta di firme della Storia. A Mosca, i tiranni comunisti tremarono, perché sapevano che era l'inizio della loro sconfitta!".

 

Stemma della Lituania

Stemma della Lituania

 

(I grassetti sono nostri)

 

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