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I contenuti di questa pagina sono reperibili in altre sedi in portoghese, francese, inglese, spagnolo e tedesco. È un punto di fierezza filiale dunque pubblicarli, di prima mano, anche in italiano. A chi desidera diffonderli si prega di citare il sito: www.pliniocorreadeoliveira.it.


Maggio, mese di Maria
MADRE DEL BUON CONSIGLIO DI GENAZZANO

Bontà, tenerezza e protezione

La fisionomia della Madonna in questo quadro è totalmente distesa. Non si nota nessun muscolo contratto. La sua espressione è così, soltanto per la contentezza di avere fra le braccia il Bambino Gesù. Pensa solo a Lui. Non ha nessun’altra preoccupazione. Il mondo intero non esiste per Lei, ma soltanto il Bambino. Lei non Lo sta propriamente guardando, ma fissa lo sguardo su chi le è davanti e prega. Tuttavia, poiché il viso della Vergine Santissima tocca la fronte di Suo Figlio, è come se Lei provasse un certo compiacimento nella Sua presenza, una certa gioia in quel contatto corporeo che è soprattutto un contatto spirituale molto intimo e che La colma di soddisfazione. La bontà, la tenerezza e la protezione verso il Figlio vengono evidenziate dalla posizione del collo e della testa. Il Bambino è stretto a Lei e La tiene dal collo; l’estremità della Sua mano è visibile dietro il collo della Madre, il che spiega perché ha il collo leggermente inclinato...

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NON TRATTIAMO I LUPI COME SE FOSSERO PECORELLE SMARRITE

La dottrina di Nostro Signore Gesù Cristo è piena di verità apparentemente contrastanti le quali, esaminate attentamente, sono lungi dallo smentirsi vicendevolmente, ma si completano reciprocamente formando un’armonia veramente meravigliosa. È questo il caso, per esempio, dell’apparente contraddizione tra la giustizia e la bontà divina. Infatti, Dio è allo stesso tempo infinitamente giusto e infinitamente misericordioso. Se ogni volta per capire bene una di queste perfezioni chiudessimo gli occhi all’altra, incorreremo in un grave errore...

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1959-2009
COMMEMORANDO IL CINQUANTENARIO DI
"RIVOLUZIONE E CONTRO-RIVOLUZIONE"

Prefazione inèdita all’edizione tedesca

In questa prefazione, già scritta nella decade del ’70, il Prof. Plinio Corrêa de Oliveira definisce i concetti di “destra, centro e sinistra” in funzione del fenomeno rivoluzionario, e spiega al pubblico tedesco l’interesse della sua opera. Purtroppo, gli editori della prima edizione teutonica di “Revolução e Contra-Revolução”, ricca e ben illustrata, non erano a conoscenza di questo testo(1) quando ne prepararono la pubblicazione. Il libro venne alla luce nel 1996, editato dalla Deutsche Vereinigung fur eine Christliche Kultur (DVCK), con sede a Frankfurt am Main. Il presente lavoro tratta di questioni che animano sin dalle fondamenta gli ambienti colti e particolarmente l’ elite cattolica del Brasile. Tuttavia...

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L’INNOCENZA PRIMORDIALE
E LA CONTEMPLAZIONE SACRALE DELL’UNIVERSO
NEL PENSIERO DI PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA

Questa raccolta di inediti potrebbe essere paragonata a un cabochon, cioè ad una pietra preziosa lavorata, non sfaccettata, non interamente rifinita, ma comunque con una forma regolare che, secondo gli intenditori, possiede un fascino tutto speciale, superiore – per certi aspetti – alla stessa gemma sfaccettata.

Il cabochon, appunto perché non sfaccettato, è autentico, forte ed originale. È come uno zampillo d’acqua che scaturisce dalla sua fonte. Conserva qualcosa della ricchezza della miniera da cui proviene.

Per questo – Plinio Corrêa de Oliveira diceva – il cabochon grezzo, paragonato ai gioielli comuni, abituali “a distanza brilla meno, però conserva più luce all’interno. Queste pietre sono piccoli serbatoi di luce”....

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SORRISO, AGONIA E MORTE DEL FIGLIO DI DIO

 

Sorriso.

Signore, cosa ti avrebbe indotto a sorridere dall'alto della croce? Che abisso di contraddizione fra i dolori che, dal capo ai piedi, tormentano il tuo sacro corpo, e quel sorriso che affiora dolce, soave, tenero, socchiudendoti le labbra e illuminandoti il viso! Soprattutto, Signore, che contraddizione tra l'abisso dei dolori morali che riempie il tuo Cuore e quella gioia, così delicata e così autentica, che traspare dal tuo Volto! Contro di te si è scagliato tutto il mare magnum dell'ignominia e della miseria umana. Non c'è ingratitudine né calunnia che ti sia stata risparmiata...

 

Agonia.

"Per le lacrime di Maria, per l'ultima agonia, abbi pietà di me". Questi versi così semplici di un cantico religioso senza pretese si incisero profondamente in me. E mi vengono in mente contemplando il tuo Volto in agonia. L'ultima agonia... Che forza in quella espressione. Ogni tappa dell'agonia sembra una fine, dalla quale sgorga non la fine ma una agonia ancora peggiore. E così, di dolore in dolore, di eccesso in eccesso, si giunge all'estrema agonia in cui la morte spezza i vincoli ultimi che legano l'anima al corpo. Ultima agonia di un corpo spaventosamente tormentato...

 

Morte.

Tutto è compiuto: "consummatum est" (Io 19,30). La tua testa pende inerte. Una maestosa pace, soavissima e divina, splende in tutto il tuo corpo, sei pieno di pace, o Principe della Pace. Ma intorno a te tutto è afflizione e sconvolgimento. Afflizione estrema nel Cuore di Maria e nel piccolo gruppo dei tuoi fedeli. Sconvolgimento nell'universo intero. Il sole si oscura, la terra trema, il velo del Tempio si squarcia, i centurioni scappano. Ma tu resti in pace. Sì, perché tutto è compiuto. Perché l'iniquità ha palesato la sua infamia fino alla fine. E perché tu hai palesato fino all'estremo la tua divina perfezione...

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XIIa  STAZIONE

Terminate le estenuanti faccende di un intero giorno di lotta e di lavoro, decisi assistere a una benedizione del Santissimo Sacramento. Avevo ancora a mia disposizione un’intera ora. Ma, decisi di dirigermi in chiesa il più presto possibile, per aspettare l’inizio della solenne liturgia.

Entrai. L’ambiente corrispondeva, esattamente, alla mia aspettativa. Due pallide lampade elettriche accese in una navata laterale spargevano nell’immenso corpo del tempio una luce disuguale e capricciosa che ritagliava sul pavimento di pietra e sulle pareti sobriamente decorate, le ombre impreviste delle massicce colonne dell’edificio. Dall’esterno, l’illuminazione pubblica proiettava sulle finestre una luce appena sufficiente per fare brillare i rubini e gli zaffiri delle vetrate, senza ferire, comunque, l’augusta oscurità della chiesa. I clakson delle auto, la voce dei giovani giornalai, il rumore confuso del traffico, tutto il gemito della grande città, ormai alle ultime ore del giorno, piegava sotto il peso del dovere quotidiano quasi concluso, ripercuoteva all’interno della chiesa, nobilitato dai magici e trasformanti artifici di un’eco che gli imprimeva un grave tocco di soprannaturalità.

Credevo di essere solo, ma poco dopo, mi accorsi che qualcuno stava terminando la Via Sacra, nella navata destra della chiesa. Notai, pure, che era un giovane giornalista cattolico e, quindi, un mio collega.

Avvicinandosi sempre più, arrivò alla XIIa Stazione, dove, ai piedi di un Crocifisso, ascoltai la sua preghiera detta sottovoce...

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DAVANTI ALLA PASSIONE DELLA CHIESA, QUAL È IL NOSTRO ATTEGGIAMENTO?

La vera pietà deve impregnare l’intera anima umana e deve quindi risvegliare e stimolare l’emotività. Ma la pietà non è solo emozione, nemmeno è principalmente emozione.

La pietà sgorga dall’intelligenza, seriamente formata da un accurato studio catechetico, da una esatta conoscenza della nostra Fede e, quindi, delle verità che devono reggere la nostra vita spirituale.

La pietà risiede anche nella volontà. Dobbiamo volere seriamente quel bene che conosciamo [...].

Questo vale specialmente per il periodo della Settimana Santa. Non serve a nulla il solo accompagnare con tenerezza i vari episodi della Passione; questo è eccellente, ma non sufficiente...

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I FASCINI DELLA RAZZA NERA

Alcuni fatti occorsi nella mia vita, piccoli ma con significato simbolico, illustrano il fascino che si può discernere nel colore nero e nella razza nera.

Una volta, passeggiando in auto a Parigi – forse andando all’aeroporto – attraversavo un quartiere periferico e vidi esposto in una vetrina di un negozio, un vaso di tulipani.

Il bello e il pittoresco di quel vaso – con quel tocco piccante che solo i francesi sanno dare – è che c’era anche un tulipano nero.

Attorno ad esso, dei tulipani color rosso sangue, altri giallo oro ed altri ancora bianchi, che formavano una policromia in cui il colore nero era il tocco forte, che dava incanto a tutto il resto.

Questo effetto mi fece ricordare la razza nera...

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IL BASTONE E L’ARANCIA

Si immagini, il lettore, che qualcuno gli chiedesse di scrivere un articolo, provando che l’arancia e un bastone sono oggetti differenti fra loro...

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L’IMMOBILITÀ MOBILE DEL CAOS

Se c’è un comune denominatore negli avvenimenti della vita pubblica e privata di tante nazioni odierne, si può dire che è il caos. Le prospettive caotiche sembrano ripetersi a sé stesse e si cammina, sempre più, nelle vie del caos mentre nessuno sa bene sin dove si va. Le forze enigmatiche...

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LA GIOVENTÙ FU FATTA PER L’EROISMO O PER IL GODIMENTO?

Con la chitarra a tracollo e il microfono in mano, “l’artista” Elvis Presley, campione mondiale della “frenesia” che sta mettendo in delirio milioni di persone, canta e danza tra gli strumenti dell’orchestra, dinanzi ad un pubblico allucinato. Nell’uomo, è l’intelligenza che deve dirigere la volontà, e ambedue devono, a loro volta, illuminare la sensibilità, guidarla e proteggerla dalla debolezza che le è propria. Infatti...

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SAN PAOLO APOSTOLO

La storia dell’Apostolo San Paolo è ricca di dettagli interessanti. Il punto caratteristico è che si tratta di una storia di violenza. Saulo fu un uomo violento nella persecuzione alla Chiesa nascente, che egli voleva sterminare. Egli respirava violenza e desiderava...

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GIÀ SUN DICEVA...

Clausewitz, il grande teorico della guerra teutonica, enunciò il principio secondo il quale la vittoria su di un popolo non consiste nel distruggerlo fisicamente, ma nel togliergli la volontà di perseverare nella lotta. Mille episodi storici confermano questa massima. Napoleone, ad esempio...

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PLINIO CORRÊA DE OLIVEIRA, UN CONTEMPLATIVO

Si ha molto analizzato Plinio Corrêa de Oliveira come un uomo d’azione, il che è vero, ma lasciando senza maggior rilievo ciò che mi sembra la fonte dalla quale sgorgava tutta la sua attività di lotta in pro della Civiltà Cattolica. Questa lotta nasceva da una profonda vita spirituale, di contemplazione e di preghiera. Nel fragore della battaglia...

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“N-A-N-E”

Esiste nell’opinione pubblica brasiliana una larga fascia designata – nel parlare quotidiano della TFP – con la sigla “N-A-N-E”. In questa fascia non vengono inclusi propriamente i “rospi” , cioè, i comunisti e i socialisti danarosi, che usano la maschera progressista o democristiana. Si tratta di tutto un altro genere di persone. Mi spiego...

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VIRGO POTENS

Grazie a Dio, forma radici sempre più profonde tra i cattolici brasiliani la convinzione che i destini dell’umanità contemporanea sono indissolubilmente legati alla Chiesa, in tal modo che l’unico modo efficiente di operare per la soluzione della crisi tremenda in cui il nostro secolo si dibatte, è impegnarsi nell’espansione della dottrina cattolica. La Storia registra il caso di...

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LA RAMPA INESORABILE DELLA RIVOLUZIONE NELL’ABBIGLIAMENTO

Oggi vogliamo mettere in evidenza uno dei principi più essenziali del triste cammino percorso dall’Occidente, partendo dalle sue tradizioni culturali e sociali cristiane, verso il paganesimo totale, ormai così prossimo. Si tratta del principio che chiameremo...

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